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Ansia e depressione

Medicine e salute > Ansia e Depressione

Sintomi, psicologia, terapia e rimedi efficaci per stress e disturbi d'ansia

L'ansia è simile alla paura, la risposta emotiva alla minaccia o al pericolo, ma si manifesta quando in assenza di un pericolo reale questo viene percepito come incombente.
L'ansia normale è quel leggero stato di agitazione che prende nel risolvere un conflitto o nel portare avanti scelte difficili; una risposta naturale a situazioni di stress. L'ansia mette in crisi quando, troppo intensa e fastidiosa, diventa eccessiva preoccupazione per il futuro, timore di non risolvere i problemi del momento, senso di paura e tendenza a ossessionarsi con i propri pensieri. L'ansia da stimolo diventa un disturbo e si parla di ansia patologica.
Ansia generalizzata, ansia sociale, ansia anticipatoria, attacchi di panico e fobie sono alcuni dei più diffusi disturbi d'ansia che si rivelano attraverso sintomi quali una sensazione di tremore e di debolezza alle gambe, un'abbondante sudorazione, difficoltà a respirare, palpitazioni al cuore, dolori al torace e allo stomaco, insonnia, agitazione, nausea, vertigini, senso d'angoscia, paura di morire, impazzire o perdere il controllo.
Combattere ansia e attacchi di panico e gli effetti dello stress può portare demoralizzazione e presupposti della depressione; quando serve è importante trovare aiuto.Vincere l'ansia, sintomi e disturbi e guarire ansia depressione e attacchi di panico è possibile.



L'Ansia e la Depressione sono sintomi del disagio nel vivere una situazione. L'ansia segnala la presenza di un conflitto che deve essere risolto mentre alla base della depressione si ritrova una carenza di autostima.
Arieti, uno dei più grandi esperti della patologia depressiva, sostiene che l'autostima della persona che soffre di depressione dipende da fonti esterne. Questo significa che il depresso sente di valere qualcosa solo se ottiene amore e approvazione da parte in un'altra persona significativa (coniuge, figlio, genitore) oppure se raggiunge dei risultati straordinari nella vita. Depressione e ansia vengono spesso accostate quasi fossero la stessa cosa ma benché un'ansia cronica determini variazioni chimiche nel cervello simili a quelle della depressione, ansia e depressione sono disturbi molto diversi.




L'Ansia fisiologica, o "ansia normale", è una reazione d'aiuto nell'affrontare lo stress in situazioni pericolose ma quando da ansia fisiologica diviene uno stato d'ansia ossia ansia patologica vissuta come paura costante e immotivata nelle situazioni quotidiane l'ansia si trasforma in un limite accompagnato da sintomi fisici come tremore, sudorazione, palpitazioni, dolori al petto, respiro corto, nausea e spesso da depressione e attacchi di panico.


Disturbi d'ansia
Disturbo d'ansia generalizzata
Disturbo Ossessivo compulsivo (DOC)
Disturbo d'attacchi di panico
Disturbo post traumatico da stress (DPTS)
Fobia sociale (o disturbo d'ansia sociale)
Anche se ogni disturbo d'ansia ha sintomi differenti tutti i sintomi si riassumono in timore e terrore eccessivi e irrazionali.

In alcuni periodi della vita e situazioni specifiche può capitare di sentire un “qualcosa nella pancia” che ci blocca ma al tempo stesso ci mette in movimento frenetico ed inarrestabile: l'ansia. Nelle sue varie espressioni, dalla leggera tachicardia all'angoscia profonda all'attacco di panico, l'ansia non è altro che un segnale una spia che segnala che qualcosa non va. In altre parole l'ansia ci avverte che qualcosa dentro di noi ha bisogno di essere ascoltato e di venire espresso.
L'ansia si attiva nelle situazioni, spesso sociali, in cui questo conflitto viene sollecitato. Di questo disagio interiore, però, spesso non percepiamo l’esistenza e l’unica cosa che proviamo è un'ansia forte ed apparentemente immotivata. In questi momenti si cerca di trovare una risposta negli ansiolitici, in comportamenti frenetici o in un “ritiro” protettivo dal mondo. Sebbene tali risposte possano in qualche modo alleviare l'ansia esse tuttavia falliscono nel rimuoverne la causa con il risultato che torneremo ad avere a che fare con essa spesso, purtroppo. Occorre quindi andare a cercare il motivo da cui essa origina, per capire quali sono i bisogni inespressi e quali sono le parti di noi non ascoltate che premono per essere espresse e capite e che danno origine all'ansia.
Capire le cause e conoscere alcune parti di noi di cui non siamo ancora consapevoli, non solo ci permette di alleviare la paura associata all'ansia o al panico, visti come una “sensazione sgradevole senza motivo che ci fa stare male e che ci coglie all'improvviso”, ma è anche l'obiettivo del lavoro che l'ansia stessa ci sta suggerendo di fare. L'ansia paradossalmente non è un nemico da combattere ma un segnale da ascoltare.
Come detto alla base della depressione si ritrova invece una carenza di autostima di conseguenza , i depressi per stare bene con se stessi hanno costantemente bisogno di amore e di approvazione da parte delle persone significative : quando questo riconoscimento da parte degli altri non giunge, allora subentra la depressione.
Secondo gli psicologi, questo succede perché il depresso ha sacrificato per anni i propri sogni e le proprie esigenze per piacere agli altri e per adeguarsi ad un modello di comportamento in grado di procurargli l'ammirazione altrui.
La sensazione di vuoto che molti depressi lamentano è dovuta, secondo gli psicologi, al progressivo allontanarsi dalle proprie esigenze e aspirazioni.
Il depresso fa spesso nella vita delle scelte che non gli corrispondono , in quanto , per ottenere l'amore ha imparato a conformarsi alle esigenze altrui, negando le proprie.
La terapia

Terapie efficaci per disturbi d'ansia e depressione sono disponibili e la ricerca sta scoprendo nuove cure che possono aiutare la maggior parte delle persone con disturbi di ansia a condurre vite produttive e gratificanti. Se pensate d'avere un disturbo d'ansia consultate uno psicologo per definire una terapia adatta.


Ansia generalizzata ..“Sapevo di essere un po' ansioso ma ora mi sento bloccato e incapace di rilassarmi. A volte l'ansia va e viene altre volte è un ansia costante e può durare per giorni. Mi preoccupo di tutto; dal cosa preparare per un pranzo di festa a quale regalo fare qualcuno. Non riesco a lasciarmi andare.„
“Ho terribili problemi di sonno; ci sono lunghi periodi in cui mi sveglio ansioso nel mezzo della notte. Ho difficoltà a concentrarmi, persino leggendo il giornale o un romanzo. A volte ho un senso di vertigine, altrevolte il cuore batte più forte e veloce e questo mi fa preoccupare ancora di più. Immagino sempre che le cose siano peggio di come realmente sono: quando ho mal di stomaco, ad esempio, penso che sia ulcera. Sono continuamente in ansia"




Il disturbo d'ansia generalizzato (GAD) si caratterizza dalla presenza di ansia persistente, preoccupazione e tensione croniche. Le persone che ne soffrono vivono un'attesa apprensiva (tensione psichica, preoccupazione) con prospettive pessimistiche di eventi disastrosi per sé o per i propri fa miliari. A ciò si accompagnano tensione fisica, iperattività neurovegetativa e disturbi cognitivi come scarsa concentrazione e facile distraibilità. A volte il solo pensiero di una nuova giornata provoca loro ansia.

Il disturbo d'ansia generalizzato viene diagnosticato quando sono presenti per almeno sei mesi ansia e preoccupazione eccessiva (attesa apprensiva), per una varietà di eventi o di attività quotidiane (lavoro, scuola). La persona che ne soffre non riesce a controllare tale preoccupazione anche se si rende conto che la propria ansia è più intensa di quella effettivamente generata dalla situazione.

Le persone con questo disturbo d'ansia non riescono a distendersi facilmente, scattano facilmente e hanno difficoltà di concentrazione. Hanno spesso difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentate. I sintomi fisici che accompagnano spesso l'ansia includono l'affaticamento, le emicranie, tensioni e dolori muscolari, difficoltà a deglutire, tremori, irritabilità, sudore, nausea, vertigini, la necessità di andare frequentemente in bagno, mancanza d'aria e vampate di calore. Questi sintomi causano un disagio importante e compromettono la vita sociale, lavorativa, familiare, individuale.

Quando il loro livello di ansia è basso, le persone con disturbi d'ansia generalizzata possono funzionare socialmente e mantenere un lavoro. Anche se non evitano determinate situazioni come conseguenza del loro disordine, le persone con disturbi d'ansia generalizzata possono avere difficoltà ad effettuare le attività quotidiane più semplici se la loro ansia in quel momento è elevata.

Il disturbo d'ansia generalizzata interessa circa 2 milione di italiani e circa il doppio delle donne rispetto agli uomini. Il disturbo cresce gradualmente e può cominciare a qualsiasi età benchè il rischio sia più alto fra l'infanzia e la mezza età. Il disturbo d'ansia generalizzata viene diagnosticato quando qualcuno trascorre almeno 6 mesi preoccupandosi eccessivamente di un certo numero di problemi quotidiani. Vi è evidenza che l'ereditarietà svolga un ruolo modesto.

Gli altri disturbi d'ansia, la depressione, o abusi di sostanze accompagnano spesso il disturbo d'ansia generalizzata che raramente si verifica da solo.

Il disturbo d'ansia generalizzata comunemente è curato con farmaci o una terapia cognitivo comportamentale ma anche le condizioni che l'hanno causato devono essere trattate usando le terapie adatte.


Ansia e Panico: cosa sono ..L'ansia è un'emozione con una sensazione di costante minaccia e paura immotivata.
Gli attacchi di panico sono crisi d'ansia estreme, sconvolgenti, con i sintomi dell'ansia al massimo dell'intensità, fino alla paura di morire, impazzire o perdere il controllo.
l disturbi da attacchi di panico sono caratterizzati da ripetuti attacchi di panico, imprevedibili, inaspettati e non provocati né da una malattia medica né da una sostanza.
L' Ansia anticipatoria, una caratteristica del disturbo da attacchi di panico, è la paura del ripresentarsi di un nuovo attacco. Questa preoccupazione cresce e pervade l'intera esistenza della persona che vive in un continuo stato di apprensione di "paura di avere paura".




L'agorafobia si ha quando una persona teme ed evita posti e situazioni da cui secondo lei sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi (ad es.: un viaggio in treno, in autobus, una fila al supermercato), oppure quelle situazioni in cui pensa di non poter avere un aiuto sufficiente nel caso di un malessere o un attacco di panico (ad es.: una strada solitaria, un luogo affollato, un posto lontano da casa). Capita quindi che, dopo gli attacchi di panico, una persona sviluppi un processo di evitamento, per cui limita sempre più i suoi movimenti e le sue attività lavorative e sociali.
I sintomi somatici dell'ansia sono una iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale la classica risposta del sistema simpatico di tipo "combatti o fuggi".
L'ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Può esistere come disturbo cerebrale primario oppure può essere associata ad altri problemi medici, inclusi altri disturbi psichiatrici. L'ansia sembra avere una componente cognitiva, una somatica, una emozionale e una comportamentale (Seligman, Walker & Rosenhan, 2001). La componente cognitiva comporta aspettative di un pericolo diffuso e incerto. Dal punto di vista somatico, il corpo prepara l'organismo ad affrontare la minaccia (una reazione d'emergenza): la pressione del sangue e la frequenza cardiaca aumentano, la sudorazione aumenta, il flusso sanguigno verso i più importanti gruppi muscolari aumenta e le funzioni del sistema immunitario e quello digestivo diminuiscono. Esternamente i segni somatici dell'ansia possono includere pallore della pelle, sudore, tremore e dilatazione pupillare.

Dal punto di vista emozionale, l'ansia causa un senso di terrore o panico, nausea e brividi. Dal punto di vista comportamentale, si possono presentare sia comportamenti volontari che involontari, diretti alla fuga o all'evitare la fonte dell'ansia. Questi comportamenti sono frequenti e spesso non-adattivi, dal momento che sono i più estremi nei disturbi d'ansia. Comunque l'ansia non sempre è patologica o non-adattiva: è un'emozione comune come la paura, la rabbia, la tristezza e la felicità, ed è una funzione importante in relazione alla sopravvivenza.

Si pensa che i circuiti neurali che coinvolgono l'amigdala e l'ippocampo soggiacciano all'ansia (Rosen & Schulkin, 1998). Quando i soggetti vengono sottoposti a stimoli spiacevoli e potenzialmente dannosi come odori o gusti ripugnanti, le scansioni PET eseguite su di loro mostrano flussi sanguigni aumentati nell'amigdala (Zald & Pardo, 1997; Zald, Hagen & Pardo, 2002). In questi studi, i partecipanti riportarono anche un'ansia moderata. Questo potrebbe indicare che l'ansia è un meccanismo protettivo progettato per prevenire un comportamenti potenzialmente dannosi per l'organismo come nutrirsi di cibo avariato. Se l'ansia ricorre cronicamente e questa ha un forte impatto sulla vita di una persona, si può diagnosticare un disturbo d'ansia.

Il disturbo d'ansia può essere un disagio psicologico a sè stante oppure un sintomo di altri disturbi psicologici (ad es. depressione). Puo' manifestarsi a livello emotivo come attesa con apprensione, preoccupazione ed insicurezza, anticipazione di eventi negativi, e a livello somatico con aumento del ritmo cardiaco, sudorazione, spasmi muscolari, pallore, tremori, vertigini, e nei casi piu' estremi reazioni di fuga, immobilizzazione, sensazione di soffocamento o di costrizione toracica.
Alcuni disturbi d'ansia:

Disturbo da Attacchi di panico (DAP): episodi brevi e improvvisi di ansia e terrore caratterizzati da sensazione di soffocamento, dolore al petto e paura di morire.
Fobia: paura estrema e non razionale nei confronti di situazioni od oggetti che non sono in realta' pericolosi per la persona. Esistono diversi tipi di fobia, i principali sono: Agorafobia; Fobia sociale; Claustrofobia; Ipocondria; Aracnofobia; Ornitofobia; Acrofobia;
Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC): caratterizzato da idee fisse ed irrazionali e da comportamenti ripetitivi o azioni mentali con lo scopo di prevenire o ridurre uno stato d'ansia.
Disturbo acuto da stress: sensazioni di ansia e sintomi dissociativi (per meno di un mese) dopo che la persona ha vissuto un evento traumatico (aggressione, rapimento, violenza, disastro, morte di un familiare ...).
Disturbo post-traumatico da stress (DPTS): sensazioni di paura ed orrore persistenti nel tempo (per piu' di un mese) dopo che la persona ha vissuto un evento traumatico (aggressione, rapimento, violenza, disastro, morte di un familiare ...).
Disturbo d'ansia generalizzata (DAG): stato permanente di allarme senza che vi sia un reale pericolo e paura che succedano cose negative

Cura dei disturbi d'ansia ..I disturbi d'ansia si possono curare con o senza farmaci, attraverso psicoterapia specifica o entrambe le cose. La scelta della cura dipende dal problema e dalle preferenze personali.
Prima che la cura cominci un medico deve determinare se i sintomi siano causati da disturbi d'ansia o da un problema fisico. Se viene diagnosticato un disturbo d'ansia allora vanno identificati il tipo o la combinazione dei disturbi presenti così come le eventuali condizioni coesistenti quali depressione o l'abuso di sostanze.
Depressione, alcolismo o altre circostanze concomitanti possono avere un effetto così forte sull'individuo che la cura del disturbo d' ansia deve essere posticipata fino ad aver portato le circostanze concomitanti sotto controllo.

Una persona con disturbi d'ansia che già si sottopone a una cura dovrebbe descrivere dettagliatamente al proprio medico le caratteristiche di quella cura. Se ha assunto farmaci, dovrebbe informare il medico del farmaco usato, qual'era il dosaggio all'inizio del cura, se il dosaggio è stato aumentato o diminuito mentre era in cura, che effetti secondari ha avuto e se la cura l'ha aiutata a diventare meno ansiosa. Se si trova sotto terapia psicologica dovrebbe descrivere il tipo di terapia, ogni quanto tempo partecipa alle sessioni e se la terapia è utile.

Le persone credono spesso di aver "fallito" nella terapia o che la cura non funzioni per loro quando, in effetti, esso non è stata somministrata per una durata sufficiente o è stata gestita in modo errato. A volte una persona deve provare varie terapie o o combinazioni di cure prima di trovare quello che funziona per lei.

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